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Agrate, paura alla Polifibra a settembre incubo licenziamenti
Dai circoli - Agrate
Sabato 24 Luglio 2010 10:31

polifibra-agrateVimercate, presidio alla Bames Cigs in vista per 230 dipendenti. Agrate Brianza - A settembre dell'anno scorso la prospettiva della mobilità pareva ormai scongiurata. A nemmeno un anno di distanza, torna l'incubo dei licenziamenti per i lavoratori della Polifibra. Nei giorni scorsi l'azienda che produce gomma plastica, al confine con Caponago, ha annunciato una nuova procedura di mobilità per trenta dipendenti su settantacinque.

Numeri confermati nell'incontro con i sindacati di martedì scorso: «ci è stato presentato un piano finanziario ma ancora manca quello industriale – ha detto Walter Palvarini, Filctem Cgil Monza e Brianza -. A fine agosto è fissata una data per proseguire il confronto, mentre per i primi di settembre abbiamo chiesto un incontro al Comune di Agrate e alla Provincia di Monza e Brianza. Purtroppo all'orizzonte non vediamo altro, rispetto ai soli licenziamenti. La situazione e la trattativa sono evidentemente più difficili rispetto allo scorso anno».

Dopo l'annuncio della mobilità, è stata immediata reazione dei lavoratori, che sono scesi in stato di agitazione con un primo sciopero di due ore l'8 luglio scorso seguito da una seconda giornata in cui hanno incrociato le braccia per otto ore dopo l'incontro avvenuto presso la sede di Confindustria Monza e Brianza. Continua intanto la cassa integrazione straordinaria, fino al prossimo 5 ottobre, applicata a rotazione sull'intera platea dei dipendenti. A quanto riferiscono i sindacati, la situazione economica dell'azienda rimane difficile, a fronte di investimenti effettuati nel corso del 2008 ai quali, complice la diffusa crisi esplosa proprio in quel periodo, non sono corrisposti gli attesi introiti.

«Ad oggi dobbiamo constatare che, nonostante le numerose sollecitazioni e richieste da parte sindacale, Polifibra non ha ancora presentato un piano industriale e finanziario che definisca un futuro per le sue attività e non si limiti a prevedere solo riduzioni del personale ed il taglio pressoché totale di un reparto – fanno sapere rsu dell'azienda e la Filctem Cgil Monza e Brianza -.

Questa situazione preoccupa tutti i lavoratori della Polifibra e non può che contribuire a rendere molto complicato il percorso della trattativa». Lo scorso anno la trattativa aveva preso le mosse a luglio con l'annuncio di licenziamento per quarantotto degli allora ottantuno dipendenti. Nell'arco di un paio di mesi, la vertenza si era progressivamente ammorbidita e stabilizzata, e i sindacati avevano dapprima ottenuto un anno di cassa integrazione, e poi la rimozione della mobilità a fine cassa.

Un risultato che allora i sindacati avevano considerato positivo sottolineando comunque la persistenza di alcuni problemi irrisolti.

da ilcittadinomb.it - Anna Prada

 

 

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