| Dal Consiglio e dalle Commissioni (20100306) |
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| Martedì 02 Marzo 2010 15:51 |
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Dal Consiglio Durante il Consiglio Provinciale del 25 febbraio il PD ha presentato diversi ordini del giorno e interrogazioni su diversi argomenti. Il consigliere Poletti (PD) ha illustrato un odg sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro auspicando il coinvolgimento dei comuni e delle scuole superiori, istituti tecnici, per maggiori controlli e per maggiore cultura della sicurezza. Il consigliere Guerriero (PD) ripropone il tema dell’intervento di Arcore (Milano 4: neppure il buon gusto di chiamarlo almeno Brianza 1, dico io) con tutte le relative incompatibilità, speculazioni e conflitti di interessi. Viene richiesta l’audizione in commissione 2 del sindaco di Arcore, Rocchini. Il capogruppo PD, Ponti, chiede di conoscere il piano finanziario della Pedemontana per sapere poi l’incidenza delle tariffe dei pedaggi. La definizione di un accordo tra Provincia di Monza e Brianza e EXPO 2015 è stato chiesto da Cecilia Veneziano (PD) sui temi di interesse provinciale quali la Villa Reale e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Paolo Pilotto (PD) ha chiesto quali interventi la Provincia ha posto in essere per rimediare al grave disastro provocato dallo sversamento di petrolio gasolio nel Lambro. Una interrogazione all’assessore alle politiche sociali è stata presentata dalla consigliera Maria Fiorito (PD) per conoscere cosa intende fare la Provincia di MB per aiutare i comuni che si sono visti tagliare i trasferimenti regionali per le politiche sociali. Infatti la Regione Lombardia ha deciso, in nome del federalismo, di trattenere per un suo uso buona parte degli stanziamenti fino ad ora trasferiti ai Comuni per l’attuazione dei programmi sociali dei piani di zona. Vittorio Arrigoni ha presentato un ordine del giorno sul tema degli interventi contro la crisi. Odg firmato da tutti i gruppi di opposizione. Il Consiglio Provinciale ha poi approvato all’unanimità il Regolamento del Corpo dei Volontari della Protezione Civile, struttura fondamentale per gli interventi emergenziali. Il coordinamento provinciale è stato chiesto anche dai circoli territoriali di protezione civile che sono presenti ormai in 36 comuni della Provincia di Monza e della Brianza. Dibattito delicato su un odg presentato dalla destra sulla Shoah con cui hanno cercato di spaccare l’opposizione su una valutazione integralista del ruolo del papato nella difesa degli ebrei. Il tema è in corso di studio da parte della Chiesa e delle istituzioni religiose ebraiche e quindi merita, a nostro avviso, ancora una riflessione storica. Per questo ci siamo astenuti ed abbiamo presentato un nostro odg. La nostra posizione non provocatoria è stata condivisa dal consigliere Gavazzi (PdL)
Dalle Commissioni Il 22 febbraio in Commissione 2a il presidente del parco Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni ha illustrato gli obiettivi, i compiti e la struttura del parco che è uno dei più grandi della regione, che soffre per una rilevante urbanizzazione a ridosso dei confini del parco. Tra le attività sottolineate da Ronzoni il tentativo di migliorare la relazione con i cittadini e le associazioni ambientaliste. La riunione è stata però monopolizzata dalla richiesta di chiarimenti avanzata dai consiglieri del PD (Mimmo Guerriero), su un incontro tenutosi ad Arcore, promosso dal sindaco a cui hanno partecipato lo stesso Ronzoni, il vicepresidente della giunta Antonino Brambilla e i responsabili di Idra sul famigerato progetto cosiddetto Milano 4, proposto appunto da Idra, società della famiglia Berlusconi, che prevede la realizzazione di un grosso insediamento residenziale ad Arcore nel Parco Valle Lambro. Il presidente Ronzoni ha confermato l’incontro e ha affermato che l’avvocato Brambilla era presente in qualità di consulente della società proponente. Ronzoni ha affermato inoltre che il Parco ha negato la modifica della destinazione dell’area in questione, richiesta dal comune di Arcore nell’ambito di una variante al PTC del parco stesso. Dopo due ore Ronzoni ha come spaete modificato le sue affermazioni sostenendo che Brambilla era presente in qualità di assessore provinciale alla pianificazione territoriale. Su tale progetto la Provincia di MB dovrà esprimere parere di conformità al PTCP. L’incompatibilità di Brambilla in quanto controllore di un “suo” progetto scompare, ma resta l’inopportunità della presenza dell’assessore ad una riunione non ufficiale per discutere di un progetto dai contenuti dirompenti. Il PD sottolinea la facile commistione tra pubblico e privato perseguita dalla Giunta Allevi e ha chiesto l’audizione del sindaco di Arcore Rocchini. Il PdL sostiene la legittimità dell’iniziativa, la Lega si è trovata in forte imbarazzo, ma si è allineata come sempre, limitandosi poi ad affermare che fin dopo le elezioni regionali non andrà avanti nulla. In Commissione 1 abbiamo discusso dei criteri per la nomina dei rappresentanti della Provincia in enti ed aziende scontrandoci con la destra sulla nostra proposta di non ammettere doppi incarichi. Conclusione rinviata alla prossima commissione. In Commissione 5 abbiamo tentato di raggiungere una posizione unitaria tra i gruppi consiliari sugli interventi da adottare contro la crisi economica e aziendale, raccogliendo le richiesta ed i suggerimenti formulati nel corso del Consiglio provinciale aperto dell’inizio di febbraio. Purtroppo non è stato possibile raggiungere l’accordo nonostante l’atteggiamento propositivo del PD. Presenteremo all’esame del consiglio una nostra serie di proposte in coerenza con i contenuti del Pacchetto anti crisi presentato dal PD durante il consiglio provinciale aperto. Il 24 febbraio in Commissione 8a l’Assessorato alle attività produttive ha presentato la delibera di modifica dello Statuto della Fondazione del Distretto Tecnologico High Tech Milano-Brianza (del Vimercatese) per il subentro della Provincia di MB alla Provincia di MI. La Provincia di MB potrà così nominare il suo rappresentante nel distretto e formulare chiaramente le sue strategie sugli obiettivi. E’ opportuno che il PD faccia una riflessione sulle prospettive del Distretto high tech. In Commissione 4a l’assessore alle infrastrutture Francesco Giordano ha illustrato la situazione della rete stradale provinciale ereditata dalla Provincia di Milano. Che si sviluppa lungo circa 200 Km e si interseca strettamente con le esistenti reti di strade comunali e statali, oltre che con le autostrade. La realizzazione della Pedemontana e delle opere annesse modificheranno profondamente la rete stradale provinciale. Problemi cruciali sono l’eliminazione dei cartelli pubblicitari abusivi e la manutenzione tempestiva delle strade. Ricordiamo che una recente norma di legge prevede che nei tratti dei centri abitati, con un numero di abitanti superiore ai 10.000, la strada provinciale diventi comunale. Resta provinciale fuori dai centri abitati. |



