|
Newsletter -
Archivio Newsletter
|
|
Lunedì 08 Marzo 2010 14:43 |
|
Pedemontana è un’infrastruttura che serve alla Brianza ma che non è possibile che sia pagata quasi per intero dai brianzoli con i pedaggi, che saranno molto salati, con un impatto ambientale che rischia di essere molto alto e con compensazioni sulla viabilità locale e il potenziamento del trasporto pubblico (la cura del ferro) ridotti al lumicino per l’indifferenza (o incapacità?) di Regione Lombardia. Oltre ai pedaggi c’è la beffa della gratuità per comaschi e varesini del transito sulle future tangenziali di Como e Varese, che rientrano nel progetto di nuova autostrada e che quindi saranno anch’esse pagate dai brianzoli con i pedaggi autostradali. Un altro danno per i cittadini e le imprese del nostro territorio è che nel Consiglio di amministrazione di Pedemontana non c’è nessun rappresentante della Brianza su 7 membri che compongono il board. Eravamo paradossalmente più rappresentata prima, quando la provincia di Monza non c’era ma c’era solo la provincia di Milano guidata da Filippo Penati. Per l’opera più importante per il Nord Italia, che si svilupperà per l’80% in Brianza, il governo Berlusconi ha sostanzialmente confermato 1,2 miliardi già appostati dal governo Prodi aggiungendo qualche briciola in più, neanche 200 milioni di euro. L’opera costerà infatti molto di più, complessivamente 5 miliardi di euro, un salasso per la comunità e le imprese brianzole. Non tutte le prescrizioni accolte dal Cipe, circa 500, sono state inserite nel progetto definitivo che, forse con un po’ troppa fretta, sarà messo a gara ad aprile. Fortunatamente qualche clamoroso errore è stato corretto, ma ci sono purtroppo ancora troppe incognite. C’è infine la necessità di approntare un Piano d’area, come chiedono Pd e anche i parchi e le associazioni, per evitare che intorno all’autostrada sorgano capannoni e colate di cemento insostenibili per un territorio già densamente urbanizzato.
“Bando in primavera, in autunno gli espropri”
|