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Il centrodestra in Provincia e il Presidente Allevi prima sottovalutano, poi applicano. E’ successo con l’accordo siglato da Palazzo Grossi e banche brianzole per la concessione degli anticipi della cassa integrazione ai lavoratori delle aziende in crisi in attesa degli ammortizzatori sociali. Era una delle 11 proposte, che ritrovate qui per intero, che il PD aveva avanzato fin dalla fine dell’anno scorso e che inizialmente era stata colta con distrazione dall’amministrazione provinciale e dal centrodestra. L’opposizione del partito democratico è quindi utile e speriamo ora che, senza perdere altro tempo, la Provincia metta subito in pratica le altre iniziative suggerite per aiutare famiglie e imprese a superare la crisi. Il PD ha chiesto intanto modifiche al Patto di stabilità, che strangola i comuni che non riescono più a garantire i servizi fondamentali ai cittadini. Il segretario nazionale Pierluigi Bersani ha partecipato all’iniziativa a Milano il 17 maggio, mentre nelle settimane scorse numerosi sindaci della Brianza hanno organizzato manifestazioni in diversi comuni e un presidio davanti a Villa San Martino ad Arcore, residenza del premier, consegnando in segno di protesta le fasce di primi cittadini e srotolando uno striscione con la scritta: “Giù le mani dalle casse dei comuni”. E’ emergenza anche nella scuola: in Brianza gli istituti superiori del territorio vantano infatti crediti per 30 milioni di euro nei confronti del ministero dell’Istruzione, ha denunciato il PD in Consiglio provinciale con il capogruppo Gigi Ponti. “Chiediamo di ascoltare i responsabili dell’ufficio provinciale e regionale in provincia e i parlamentari per capire quali siano le intenzioni del governo. Strutture scolastiche, insegnanti e famiglie non riescono più a sostenere una situazione simile, la provincia può e deve fare di più anzitutto chiedendo al governo Berlusconi di non lasciare sola la scuola pubblica”. Buone notizie sembrano invece giungere su un’infrastruttura attesa da vent’anni nell’Est Brianza: il prolungamento della MM2 da Cologno a Vimercate, progetto finalmente passato al vaglio del Cipe il 13 maggio, anche se l’organismo ha dato il via libera solo al progetto preliminare senza indicare le fonti di finanziamento. Ora, chiedono il segretario provinciale e consigliere regionale Enrico Brambilla, il capogruppo in provincia Ponti e il consigliere provinciale, Adriano Poletti, Regione Lombardia “trovi subito i soldi che le competono e prema sul governo affinché faccia di più per finanziare l’opera: i comuni hanno già fatto la loro parte per ridurre all’osso i costi rinunciando a parti importanti del tracciato. L’opera deve essere pronta per Expo. Il centrodestra non ostacoli a livello locale un intervento urgente per potenziare il trasporto pubblico e ridurre l’inquinamento”. Anche la criminalità organizzata è oggetto dell’attenzione del consiglio provinciale, dopo le minacce al consigliere dell’Italia dei Valori Sebastiano La Verde al quale è stata indirizzata tutta la solidarietà del PD. Presto, dopo l’audizione in Provincia del pm monzese Walter Mapelli, in programma per il 17 maggio, si discuterà infatti la richiesta di IDV e PD di istituire una Commissione d’inchiesta che possa puntare l’obiettivo su alcuni settori di competenza di Palazzo Grossi per evitare l’infiltrazione della malavita organizzata in settori delicati, ad esempio in quello degli appalti e sub appalti controllati dalla Provincia. Il Consiglio regionale ha infine fatto il suo esordio l’11 maggio scorso. Filippo Penati sarà vice presidente. Esordio per i neo eletti Brambilla e il riconfermato Pippo Civati.
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