| Il punto (20100609) |
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| Mercoledì 09 Giugno 2010 13:31 |
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L’attuale coordinatore del partito di Berlusconi Massimo Ponzoni, che è stato anche eletto da Pdl e Lega Nord segretario del Consiglio regionale lombardo, è indagato per corruzione per vicende legate ad affari immobiliari a Desio. Un’indagine svolta dalla procura di Monza in pool con la direzione investigativa antimafia di Milano. Il che rende il tutto ancora più preoccupante. “Aspettiamo che la magistratura faccia il proprio corso – hanno detto Gigi Ponti e Giuseppe Civati – ma non possiamo che esprimere una forte preoccupazione e chiedere alle istituzioni, a cominciare dalla Regione e dalla Provincia Monza, di mettere in campo tutte le iniziative possibili per tenere le istituzioni e soprattutto le persone che ne fanno parte al di sopra di ogni sospetto”. Al momento la montagna, cioè la maggioranza di centrodestra, pare però aver partorito un topolino perché all’iniziale proposta di Pd e Idv di istituire un commissione d’inchiesta antimafia in Provincia, richiesta successivamente modificata per utilizzare al meglio e congiuntamente le commissioni sicurezza e bilancio che già esistono in provincia, Pdl e Lega Nord hanno fatto seguire un depotenziamento della proposta affidando l’individuazione di progetti validi per contrastare l’ndrangheta (dagli appalti gestiti dalla provincia, al monitoraggio più stringente di cave e territorio, alla formazione di polizie e amministratori locali) alla buona volontà di tutti i presidenti di commissione: il Pd tirerà comunque dritto presentando al più presto, attraverso il presidente della Commissione bilancio Domenico Guerriero, le proprie idee e le proprie proposte per affrontare subito quella che è a detta della magistratura anzitutto una vera e propria emergenza. In Provincia il Pd chiede alla giunta Allevi di fare la voce grossa con il governo Berlusconi per modificare il patto di stabilità che blocca le spese per investimenti a favore del territorio e delle famiglie e con la Regione guidata da Formigoni per ripristinare i tagli di più di 20 milioni di euro ai servizi sociali ai cittadini già decisi e attivati dai comuni lombardi, anche brianzoli. La Villa reale di Monza è intanto sotto attacco e il Pd, schierato al gran completo dal segretario regionale Maurizio Martina a quello cittadino e provinciale, Marco sala ed Enrico Brambilla, passando per i capigruppo in provincia e comune, Gigi Ponti e Roberto Scanagatti, è sceso in campo per denunciare il rischio che il pregevole patrimonio di interesse non solo monzese ma regionale e nazionale, venga affidato ai privati senza che la proprietà pubblica possa dire alcunché. Timori confermati il 7 giugno scorso dall’ad di Infrastrutture Lombarde Antonio Rognoni in comune a Monza. Il parco, ha sempre denunciato il Pd, continua poi a versare in uno stato di totale abbandono, con Milano, comproprietaria dell’area verde monumentale, che continua a lavarsene le mani. Il PD provinciale ha nel frattempo deciso di rinviare il congresso al prossimo settembre. Tre le candidature a segretario fino ad ora emerse: ci sono Gigi Ponti, attuale capogruppo PD in Provincia, ex sindaco di Cesano Maderno e candidato alla guida della provincia per il centrosinistra nel giugno dello scorso anno; Vittorio Pozzati, vice presidente del Consiglio provinciale e Fabio Maggioni, ex assessore monzese nella Giunta Faglia, il quale ha per primo annunciato la propria candidatura. Nelle prossime settimane proseguirà il confronto nei circoli e nella prossima newsletter tutte le informazioni sull’appuntamento da cui emergerà il successore di Enrico Brambilla, segretario uscente e nel frattempo eletto consigliere regionale, al quale la direzione allargata ai circoli del 4 giugno scorso ha tributato un ringraziamento per il lavoro sin qui svolto. |



