| Lettera aperta: “Cesano ha bisogno di futuro, non un valzer di poltrone” |
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| Mercoledì 09 Giugno 2010 13:39 |
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Di Gigi Ponti “C’era una volta”, così iniziano le fiabe o i racconti che ci piacciono, oppure “amarcord” il ricordo malinconico di tempi migliori. A una città come la nostra, che ha un grande bisogno di futuro, non bastano però le medaglie del passato. Non mi sono mai piaciute le polemiche, quindi non punto il dito ma preferisco ragionare sulle cause di un’evidente caduta di qualità e ruolo riemerse durante questa crisi tra il sindaco e la sua maggioranza di centrodestra. Cominciamo dall’inizio: una campagna elettorale (con tanto di manifesti che collocavano in paradiso o all’inferno i candidati) gonfia di strepiti e veleno. Già allora il barometro della politica segnava cattivo tempo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. A decidere le sorti di Cesano non sono più i cesanesi perché il governo della città è pianificato nei palazzi milanesi e monzesi: altrove si decide e qui ci si adegua. E allora si fa passare come “il nuovo” l’omologazione a modelle da palcoscenico. Il Consiglio comunale si inaugura con uno spettacolo (costoso) al quale si affida il compito di far apparire i nuovi venuti come quelli che pensano “in grande”. Ma presto le intenzioni o le aspirazioni lasciano lo spazio ai particolarismi. Persone che si rispettavano anche su fronti diversi non parlano più di progetti ma al massimo di come trovare soluzioni provvisorie. Accade così che una città amata dai propri cittadini perda di ruolo, smetta di essere un punto di riferimento. Cala la nebbia e ci si perde. Invece “pensare in grande” significa dare qualità ai servizi per i cittadini (anche in momenti di difficoltà ). Occorre che il grande valore della giustizia sociale venga prima di ogni altra cosa. Si deve costruire una città che non abbandona nessuno e favorisce le Associazioni, altrimenti si diventa egoisti. E’ necessario che l’istruzione e l’offerta culturale per i nostri giovani sia la migliore possibile. Investire nel nuovo polo ferroviario per un’offerta di trasporto pubblico decisamente migliore. Puntare ad una città sempre più accogliente e bella nelle piccole e grandi cose. Quindi in questi giorni non credo che la cosa più importante sia conoscere come si risolveranno i contrasti nella maggioranza o nella Giunta: se si procede in questo modo i problemi rimarranno tutti sul tappeto e si ripresenteranno prestissimo. Allora bisogna cominciare a pensare al domani, ad una sana competizione e a una dirigenza che metta al primo posto la dedizione alla cosa pubblica. Solo così si riaprirà il dialogo interrotto e i grandi progetti torneranno ad occupare le menti degli operosi cesanesi. Cesano merita una speranza di futuro, non un valzer di poltrone. |



