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Scuola per chi?
Dai circoli - Biassono
Domenica 10 Aprile 2011 22:57

scuolaNell’estate del 2008 sono riapparsi i voti numerici nella scuola primaria, mancavano da venti anni (furono sostituiti con i giudizi nel 1977) ma sinceramente nessuno ne sentiva la mancanza.

Finalmente veniva riconosciuto il merito! Con i voti dall'1 al 10 veniva ristabilita la meritocrazia, assente dalla scuola da ben 30 anni! Finalmente un bambino a 6 anni, magari anche a 5 perché anticipatario, può tornare a casa e raccontare ai suoi genitori “oggi ho meritato 8”; ma un altro bambino nello stesso giorno può tornare a casa e non voler raccontare “Oggi ho meritato 4”. I bambini sanno benissimo che cosa gradiscono i genitori; noi sappiamo benissimo che non tutti i genitori sanno incoraggiare e aiutare.

Ma gli insegnanti sapevano come aiutare un bambino non sufficiente,.a volte bastava seguirlo un po' di più durante le compresenze con la collega di classe, affiancarlo con esercizi individualizzati, cercando con la famiglia strategie utili.

Ma ciò non sarebbe stato più necessario: il maestro unico e il voto avrebbero compiuto il miracolo.

Quale Pedagogia, quali progetti, quali esperienza consolidate nelle scuole? Basta tornare al voto, come in Francia, per rientrare fra i primi nelle classifiche OCSE-PISA. Parliamoci chiaro:.troppi insegnanti generano confusione nelle fragili menti dei bambini dai 6 ai 10 anni! Pertanto nel solo 2009 il personale si contrae, diminuisce in 12 mesi di circa 55.000 unità.

È la storica riforma della scuola messa in atto da questo governo; è un disinvestimento epocale nella Pubblica Istruzione: 110.000 posti in meno in soli tre anni, circa 2.400 insegnanti in meno nel milanese per l’anno scolastico 2011/2012 a fronte di quasi 12.000 alunni in più. Una riforma epocale stabilita nel documento di programmazione economica del luglio 2008 (vedi art.64 decreto legislativo n°112/2008).

Vengono tagliati anche gli insegnanti di sostegno: forse i bambini diversamente abili non meritano di essere aiutati ad imparare, in fondo basta “differenziare il programma; semplificarlo, ridurlo, così meriteranno il sospirato 6.

Profonda ingiustizia questa: tutti sanno che un bambino con difficoltà o disabilità necessita di accresciuti aiuti e nella relazione individualizzata con l’insegnante può progredire, raggiungendo i traguardi possibili e compatibili con le sue possibilità.

Allora immaginiamo una scuola per chi non ha bisogno dell’insegnante come facilitatore di apprendimento né della scuola come ambiente privilegiato di crescita civile e sociale.

Occorrono sinergie! Facile per i bambini che hanno una famiglia con risorse economiche, umane e culturali adeguate, non altrettanto facile per quel 25% di bambini in condizione di disagio di varia natura. Insomma una scuola per chi non ha bisogno della scuola! Forse davvero Regioni, Province e Comuni dovranno fare la loro parte perché i capaci e i meritevoli possano raggiungere i gradi più alti degli studi, e tutti possano essere davvero promossi. In fondo gli alunni di oggi saranno i cittadini di domani. Viva la Scuola Pubblica.

 

Che fare?

Il Circolo del Partito Democratico di Biassono, nel proprio Programma Elettorale intende porre una forte attenzione al diritto di Istruzione, per garantire il soddisfacimento di tale diritto nonostante il devastante taglio di risorse in essere

L’adempimento dell’obbligo scolastico da 6 a 16 anni deve essere favorito non solo con la concessione di locali adeguati, ma anche, e soprattutto, mettendo a disposizione risorse vere dal bilancio comunale per la realizzazione di un Piano dell’Offerta Formativa Comunale di qualità.

Risorse per la multimedialità per una didattica innovativa al passo con il presente e volta al futuro; posti nido e posti scuola dell’infanzia per un servizio di pubblica Istruzione soddisfacente. Che dire poi dei corsi per il conseguimento della qualifica professionale? A Biassono si assiste alla diaspora sul territorio della provincia e di quelle limitrofe!

Le risorse al servizio delle persone, delle famiglie a partire dai più piccoli, ai quali vanno garantite le migliori opportunità, sono un investimento sicuro per lo sviluppo futuro del paese, perché tutti siano veramente promossi, non importa con quale voto, come persone e come cittadini.

Comunicazione della prof.ssa Gabriella Romagnoli alla manifestazione svoltasi sabato 26 Marzo ad Arcore, denominata PROSSIMA FERMATA ITALIA

 
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