| Giulio Cavalli a Busnago |
| Dai circoli - Busnago |
| Mercoledì 11 Maggio 2011 17:04 |
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Giulio Cavalli attore e regista teatrale, presenterà il suo libro: Nomi, cognomi e infamiRingraziamo Giulio Cavalli che ha accolto il nostro invito e l’Amministrazione per la concessione di uno spazio istituzionale. Con lo spettacolo Do ut Des, racconta, nel 2008, riti e conviti mafiosi. A causa delle minacce mafiose ricevute a seguito della messa in scena di quest'ultimo spettacolo, gli è stata assegnata una scorta. Cavalli prosegue nella sua denuncia delle collusioni e infiltrazioni mafiose con RadioMafiopoli e altri spettacoli. Egli sostiene che “ridere di mafia è una ribellione incontrollabile”, per cui centrale nella sua riflessione è “recuperare la lezione di Peppino Impastato, lezione dello sberleffo con cui Peppino ha disonorato la mafia”. Nomi, cognomi e infami, è il diario impersonale di un anno di storie incrociate. È un viaggio nel tempo e nello spazio che accompagna il lettore dall’attentato di Via D’Amelio all’omicidio di don Beppe Diana, passando attraverso il coraggio di Peppino Impastato, fino a svelare la presenza della mafia al nord. È anche la storia dedicata alle 670 persone che oggi in Italia vivono sotto tutela. Giulio Cavalli, nasce a Milano nel 1977 e nel 2001 fonda a Lodi la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali. Nel 2006 Paolo Rossi lo spinge a salire sul palco, segnando l’inizio della sua vita di “narratore”. Nel 2007 debutta al Piccolo Teatro di Milano con Linate, 8 ottobre 2001: la strage, al quale seguirà nel 2008 Do ut Des, nel 2009 porta in scena A cento passi dal Duomo, scritto con il giornalista Gianni Barbacetto. Sempre nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo invita al Quirinale per esprimergli solidarietà e sostegno. Nel gennaio 2010 gli viene consegnato il premio Pippo Fava. Attualmente calca le scene con Nomi, cognomi e infami, i cui monologhi sono raccolti in questo libro. |



