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Home Il Partito Italia Manifestazione nazionale l'11 dicembre a Roma

Manifestazione nazionale l'11 dicembre a Roma
Il partito - Italia
Sabato 06 Novembre 2010 16:08

ass-circoli-2010-03"Faremo una manifestazione nazionale contro il governo. Se siete d'accordo la faremo l'11 dicembre a Roma" dice Bersani e l'Auditorium si scioglie in un applauso: "Bene, vedo che siete d'accordo. Abbiamo a cuore tre cose: democrazia, lavoro, solidarietà. Parleremo di questo a un paese sbandato. Stiamo facendo una grande iniziativa capillare estesa in tutto il paese. Siamo l'unica forza che può farlo".

L'assemblea dei circoli prende il via con l'introduzione di Nico Stumpo. La sintesi degli interventi dei segretari

6.800 circoli, la ricchezza e la democrazia del PD

È' una splendida giornata di sole quella in cui si svolge è svolta a Roma la seconda Assemblea nazionale dei Coordinatori di circolo del Pd. E' strapiena la sala dell'Auditorium della Conciliazione per l'assemblea dei circoli del Pd. 1.700 circa i presenti per un appuntamento, fissato da tempo dall'organizzazione, ma la sala era così gremita che in tanti sono rimasti fuori. Coodinatori di circoli arrivati da tutta Italia per 'rimboccarsi le maniche' in vista del grande porta a porta delle prossime settimane.

I Coordinatori di Circolo rappresentano i nuclei del PD radicati su tutto il territorio nazionale e svolgono una importantissima funzione a livello volontaristico di coordinamento dei cittadini che vogliono partecipare ed essere protagonisti delle scelte politiche e sociali del Pd per costruire un partito sano e vero.

Dopo un video che rappresentava i momenti più significativi delle tappe del PD nell'ultimo anno ha introdotto l'iniziativa, Valentina Caracciolo Coordinatrice di un circolo di Roma che ha subito salutato il segretario nazionale del PD,Pier Luigi Bersani, che è salito sul palco insieme a lei e a Nico Stumpo, il Responsabile Organizzazione.
Stumpo ha ripercorso le fasi che han fatto sì che il Pd abbia assunto l'aspetto di un Partito vero e partecipato, rispetto ai partiti della maggioranza, nei quali i segretari e gli organismi dirigenti vengono scelti fra quattro mura e non eletti direttamente dagli iscritti, come nel caso dei Coordinatori di circolo.

Stumpo ha sottolineato come oltre 3 milioni di elettrici e elettori abbiano nel 2009 votato alle primarie per scegliere il Segretario del Pd, eleggendo Pier Luigi Bersani: "Lo hanno fatto in 6.800 circoli tra nazionali e internazionali, che rappresentano la vera ricchezza e la democrazia del Partito democratico, che è per una democrazia ampia e condivisa. Siamo un grande Partito popolare che coinvolge tutti gli iscritti, per questo voi segretari siete tutto il Partito democratico. Il Pd è infatti nato dalla volontà politica di rappresentare un sistema di valori, che come ci ricorda Ciampi, sono il filo conduttore tra pensiero rinascimentale e resistenza. Berlusconi invece è l'artefice di una vera e propria crisi di sistema, di quel sistema che per reggere presuppone la presenza di un capo assoluto. Per il Pd invece, il partito e la democrazia vivono insieme in armonia. La battaglia di delegittimazione ha prodotto un distacco tra politica e società, ma il berlusconismo sta volgendo al termine. A Mirabello Fini ha usato parole forti –ha evidenziato - c'è il rischio che una debole maggioranza vada avanti, ma noi abbiamo rispetto per tutti ma lo chiediamo di conseguenza perché senza il Pd non c'è alternativa. I numeri che abbiamo, i 6800 circoli, ci dicono che siamo l'unico Partito che è veramente radicato. Si sta svolgendo a Firenze, una iniziativa dei 'rottamatori', di cui non condivido il metodo, anche se penso che il tema del ricambio generazionale sia giusto, anche se l'età anagrafica non è l'unico metodo e comunque l'80% dei Segretari Provinciali ha meno di 40 anni".

Stumpo ha poi ricordato gli articoli della nostra Costituzione che sono alla base del Pd: I'Art. 3 el'Art. 4, secondo i quali tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge ed è compito della repubblica salvaguardare questo fondamentale concetto, assicurando dignità ad i cittadini attraverso il lavoro, che deve essere garantito a tutti. Noi come Pd vogliamo questo, perché intendiamo il Partito come strumento a servizio dei cittadini e dell'Italia per renderla più democratica. Nell'ultimo anno – ha spiegato il Responsabile Organizzazione nazionale - abbiamo elaborato le nostre proposte con due Assemblee nazionali ed un'altra si svolgerà a dicembre, per creare una alternativa reale di governo. Noi guardiamo all'Italia ed ai sui problemi – ha proseguito Stumpo – alle grandi disparità, l'11% per cento della popolazione ha la metà della ricchezza nazionale e la disoccupazione è dilagante. A dicembre in Parlamento, verranno discusse le nostre proposte di politica economica perché la maggioranza non ne ha. L'Italia ha bisogno di altro. Noi vogliamo abbassare al 20% l'aliquota sulle rendite e quindi realmente abbassare le tasse, cosa che Berlusconi non ha fatto, al di la dei proclami, occupandosi solo di feste e affari privati. La precarietà per i giovani sta diventando un modo di essere e un'ora di lavoro precario non può più costare meno di unaa di lavoro stabile. Vittorio Foa, che ha fatto un pezzo di storia italiana, ci ha chiesto perché non si tornasse a dare l'esempio e noi come Pd, nel nostro stare insieme dobbiamo ristabilire l'etica dell'esempio. Questo è il senso del lavoro del Partito nei prossimi mesi e dei porta a porta che ci saranno gli ultimi tre fine settimana di novembre. Il senso è la partecipazione e il dialogo e l'ascolto con le persone. Nelle case dove entra solo la televisione noi dobbiamo entrare. Abbiamo preparato del materiale sulla politica nazionale ma voi dovete aggiungere quello del vostro territorio. Il vostro compito, come Segretari di circolo è quello di andare via per via a incontrare le persone e il 20 novembre lo faremo con i gazebo".

Allora ecco che il porta a porta e la presenza nelle piazze "sono un modo di intendere un rapporto vero con la gente, non basta chiedere un voto serve anche la partecipazione attiva di tutti. Infatti i deputati e i consiglieri della zona, saranno presenti nei gazebo e staranno in mezzo alla gente. Continuiamo con questo spirito anche dopo l'Assemblea". Tra gli applausi Stumpo ha chiarito: "Noi vogliamo che le risorse del tesseramento del Pd, restino nei circoli, come stabilito nello Statuto. Chiediamo alle strutture provinciali e regionali di lasciarvi quindi una grande quota. Voi coordinatori dovete essere gli attori principali di questa scommessa, ogni singolo iscritto deve partecipare, perché crediamo in un Partito così e il Pd può lavorare per l'Italia, rimbocchiamoci le maniche!".

Dopo l'intervento del Responsabile Organizzazione nazionale, la parola è stata data ai protagonisti dell'Assemblea: i Coordinatori di circolo, che a voce unanime hanno espresso l'intenzione di lavorare insieme per dare al Partito democratico una identità forte, riformista e di centrosinistra contro il berlusconismo dilagante, male della nostra società. I Coordinatori hanno esortato a non essere contaminati dal virus dell'autoreferenzialità che spesso colpisce con i personalismi all'interno del Partito, stabilendo come priorità ma non come valore, il ricambio generazionale purché non sia basato solo sui dati anagrafici.
Inoltre hanno auspicato tutti a che il Pd possa riunire le anime di centro-sinistra del Paese, per mandare a casa una maggioranza di governo assente e dannosa, attraverso però una via d'uscita ambiziosa e soprattutto concreta.

Ad intervenire per prima è stata Zoe Monterubbiano, Segretaria del circolo San Marco–San Tommaso, il più piccolo di Fermo. "L'entusiasmo iniziale è rimasto invariato - ha dichiarato Zoe - dalla nascita del Pd ad oggi". Ha poi raccontato come dal Segretario Regionale del Pd Palmiro Ucchielli sia partita l'idea di fare un viaggio nella Regione, per entrare in contatto con la gente vera e così il Pd è riuscito a superare le divisioni interne: "Il Pd nelle Marche ha incontrato cittadini, aziende, ascoltato idee speranze e questo grazie ad un percorso condiviso con le forze del centro- sinistra. Il Partito che io vivo è riuscito a rendere concreto l'impegno con le forze di sinistra, perché noi vogliamo una amministrazione sana che non sia mai ricattabile, e ad esempio del nostro impegno, mettiamo in campo una Festa de l'Unità che riesce a far partecipare oltre 10.000 persone", ha detto la Segretaria di circolo.

Ha proseguito Zoe: "Dal contatto con il quartiere si evince che c'è bisogno di uno sforzo in più, perché bisogna capire qual è l'anello mancante tra la nostra proposta e una risposta elettorale no adeguata ai nostri sforzi". Tanti gli sforzi ancora da fare perché "è stato necessario imporre l'alternanza di genere per far emergere le donne. E dobbiamo parlare di più di ambiente e territorio. Credo che a partire dal gruppo dirigente, bisogna costruire una identità forte del Partito, con coraggio per prendere una strada in modo netto e anche se si perderanno dei pezzi non importa, se ne acquisteranno altri. Inoltre la democrazia non va mai data per scontata. E se c'è qualcosa da rottamare sono le ambizioni personali".

 
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