| No al Gp di Roma. Risoluzione PD e Lega Nord in Parlamento |
| Il partito - Italia |
| Martedì 23 Novembre 2010 20:14 |
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Le ragioni illustrate nella risoluzione vanno da quelle legate alle questioni ambientali e paesaggistiche, inquinamento acustico e atmosferico in primis, alla discutibile decisione di proporre in Italia un altro Gran premio di Formula Uno che rischierebbe di compromettere quello di Monza e il relativo indotto quantificato in circa 2000 posti di lavoro e 360 milioni di euro all’anno, fino al timore che dietro la Formula Uno si nascondano appetiti per una speculazione edilizia che stravolgerebbe il quartiere dell’Eur. “Non pensiamo che una città come Roma”, spiega Realacci, responsabile green economy del Pd, “abbia bisogno di un evento come un Gran Premio di Formula Uno per aumentare la sua visibilità internazionale e il suo indotto turistico. Roma soffre di problemi strutturali gravi e irrisolti, come un traffico caotico, la mancanza di un servizio di trasporto pubblico efficiente e all’altezza di una grande capitale europea, inquinamento atmosferico troppo spesso fuori legge. Un evento di tale portata produrrebbe vantaggi per pochi e troppi disagi per molti, a cominciare proprio dai cittadini di Roma. Chiediamo di verificare la reale fattibilità del progetto e se non sia più utile destinare i fondi di Roma Capitale a interventi strutturali e gestionali indispensabili anche per il rilancio di un’offerta turistica compatibile con la natura storico-artistica della città”. "E' positivo l'atto bipartisan promosso dal PD in Parlamento attraverso Ermete Realacci - ha detto Domenico Guerriero, capogruppo Pd in provincia di Monza. Si tratta di un'ottima inziativa che potrebbe spingere il governo Berlusconi ad assumere atti concreti per far tornare sui propri passi la governatrice del Lazio Polverini e soprattutto il sindaco Alemanno, primo sponsor del progetto di disputare un gran premio di Formula 1 a Roma. Registriamo anche che finalmente Lega Nord si impegna, con un atto bipartisan, contro l'alleato con cui governa. Speriamo che il parlamento approvi la risoluzione a difesa del GP di Monza dicendo no a un GP che nel cuore della capitale sarebbe un vero e proprio scempio". Nella risoluzione presentata da Realacci e che vede le firme degli onorevoli Desiderati, Grimoldi, Tocci, Morassut, Giachetti, Gentiloni, Piffari, Della Vedova, Farinone, Mosca, Peluffo, Mariani, Braga, Dussin, Margiotta, Bratti si spiega, inoltre, che per l’enorme disagio che potrebbe causare l’inquinamento acustico, per evitare eventuali ricorsi la Giunta capitolina ha proposto una modifica al Regolamento per l’inquinamento acustico, che prevedrebbe alcune deroghe alla legge vigente per particolari eventi programmati dalla Pubblica Amministrazione. Infine è chiaro che se questo progetto venisse attuato il futuro Gran Premio di Roma pregiudicherebbe l’esistenza di Monza, uno dei più antichi circuiti automobilistici d’Europa. Ufficio stampa - Camera dei Deputati - Partito Democratico |



