| Yamaha dia risposte rapide. La Provincia di Monza faccia la sua parte |
| Il partito - Lavoro Imprese |
| Martedì 22 Dicembre 2009 00:00 |
Neve e freddo insopportabili per lavoratori sul tetto. La Provincia di Monza faccia comunque la sua parte: subito un fondo da 2 milioni per chi perde il posto. Yamaha pensi anche a tutelare la propria immagine cambiando strategia e andando finalmente e rapidamente incontro alle richieste legittime dei lavoratori,
neanche tanto lontane dalle disponibilità già manifestate dall'azienda. La situazione per i lavoratori da diversi giorni sul tetto della sede di Lesmo a temperature polari, ora che nevica rischia di diventare insostenibile. Gli operai hanno già detto che intendono tenere duro fino a che non sarà concessa la cassa integrazione. Il Pd in tutte le sedi cercherà di fare il possibile per facilitare una soluzione accettabile anzitutto per chi rischia di perdere il posto di lavoro senza nessuna certezza per il domani. In Provincia in occasione delle sedute di consiglio sul bilancio, in programma fino a mercoledì, chiederemo l'istituzione di un fondo anticrisi di 2 milioni di euro da destinare prioritariamente a chi rimane senza lavoro". Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio provinciale di Monza e Brianza Gigi Ponti Monza, 21 dicembre 2009 - L'Ufficio stampa Yamaha in lotta, visita del sindaco e vicesindaco di VimercateIl vicesindaco Roberto Rampi: "Nella nottata scorsa con il sindaco Paolo Brambilla, abbiamo raggiunto i lavoratori che presidiano lo stabilimento Yamaha di Lesmo. Abbiamo portato la solidarietà nostra e dell'amministrazione e preso alcuni impegni per azioni nei giorni a venire di concerto con gli altri sindaci del territorio"Questo pomeriggio i lavoratori in lotta hanno ricevuto la solidarietà di molti e anche un po' di musica, che non guasta. Poco fa i gas della zona hannno portato un po' di supporto. Ieri 19 dicembre, visita medica per gli operai che da tre giorni sono saliti sul tetto dello stabilimento Yamaha di Lesmo per protestare contro i 66 licenziamenti decisi dall'azienda. Il medico - che è stato accompagnato dal vicepresidente del Consiglio provinciale di Monza, Vittorio Pozzati - ha trovato i quattro in buone condizioni anche se hanno mostrato di risentire per il freddo intenso della notte. Nel pomeriggio davanti alla fabbrica, accompagnata da una delegazione del Pd composta dalla senatrice Emanuela Baio, dal capogruppo dei democratici in Consiglio provinciale, Gigi Ponti e dal consigliere Vittorio Arrigoni, arriverà una roulotte che dovrà servire da "campo base" per gli operai che bivaccano davanti ai cancelli in solidarietà con i quattro sul tetto. Il PD con gli operai Yamaha di Lesmo Domani, venerdì 18 dicembre, il Ministero del Lavoro ha convocato una riunione con le Parti datoriali e sindacali, per l'esame della situazione della società Yamaha Motor Italia di Gerno di Lesmo"Da azienda e istituzioni servono risposte responsabili: subito incentivi per il mantenimento a Lesmo delle produzioni. Il Governo promuova la mediazione". "La situazione alla Yamaha di Lesmo, angosciante e drammatica per decine di operai che vedono sempre più concreto il rischio di perdere il posto di lavoro in cambio di una buonuscita, richiede risposte responsabili da parte dell'azienda, che non se ne può lavare le mani, e soprattutto delle istituzioni, Provincia di Monza in testa, che con l'azienda devono concertare incentivi per il mantenimento delle produzioni in Brianza. Vista la rigidità di Yamaha è importante che a questo punto il ministero del Lavoro promuova con decisione la ricerca di una mediazione". Lo sostengono gli esponenti del PD brianzolo Enrico Brambilla, Segretario Provinciale, Gigi Ponti, capogruppo in Provincia, il consigliere regionale Giuseppe Civati, e i consiglieri provinciali di Monza Vittorio Arrigoni e Vittorio Pozzati, gli ultimi due presenti stamattina davanti ai cancelli della fabbrica a Lesmo (MB). "La situazione che ha portato alcuni operai a salire sul tetto - continuano gli esponenti del PD - e ad annunciare una lunga permanenza in attesa che la situazione si risolva positivamente con il mantenimento del posto di lavoro, e quella dell'occupazione in Brianza, con decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione che vedranno scadere gli ammortizzatori sociali a inizio 2010 senza garanzie sul reintegro, merita risposte immediate e concrete da Provincia di Monza, Regione e Governo". "In particolare la Provincia - concludono - che sta discutendo e che nei prossimi giorni approverà il bilancio, deve istituire un fondo anticrisi per sostenere il rilancio delle aziende, i lavoratori in cassa integrazione e quelli che purtroppo andranno in mobilità , anticamera del licenziamento mettendo in grave e drammatica crisi migliaia di famiglie". Monza, 16 dicembre 2009 - L'Ufficio stampa |