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Home Il Partito Lavoro Imprese Giovani, Pd Brianza rilancia sul territorio la raccolta di firme per la legge contro lo sfruttamento di stagisti

Giovani, Pd Brianza rilancia sul territorio la raccolta di firme per la legge contro lo sfruttamento di stagisti
Il partito - Lavoro Imprese
Giovedì 21 Luglio 2011 18:51

stagistaIl titolo è “misure in favore delle nuove generazioni” e in tre blocchi affronta il riordino degli ordini professionali, in modo che siano più permeabili ai giovani professionisti, la regolamentazione dei tirocini, in modo che possano essere non remunerati solo per i primi due mesi e successivamente con almeno il 50% dello stipendio previsto per il ruolo in cui è occupato il tirocinante e infine il sostegno ai giovani under 35 per acquistare o prendere in affitto una casa, grazie all’istituzione di un fondo nazionale a garanzia della concessione di mutui agevolati e la detrazione di parte del canone di affitto per almeno tre anni.

Questi i contenuti fondamentali della proposta di legge di iniziativa popolare presentata oggi dai giovani democratici durante una conferenza stampa in provincia di Monza a cui hanno partecipato Pietro Virtuani, responsabile dei giovani brianzoli del Pd, il segretario provinciale Gigi Ponti e il capogruppo in Provincia Domenico Guerriero.

“Raccoglieremo in breve tempo molto di più delle 50 mila firme necessarie per legge per presentare la proposta, e diverse migliaia solo in Brianza – ha detto Virtuani. Il problema dello sfruttamento degli stagisti, negli studi professionali o nei call center, è molto presente anche nel nostro territorio, così come la forte difficoltà per i giovani a trovare un’occupazione che non sia precaria e sottopagata, oppure una casa”.

“Serve una legge di iniziativa popolare – ha aggiunto Ponti - perché il governo e la maggioranza in Parlamento non stanno facendo praticamente nulla per il rilancio dell’economia, figuriamoci per i giovani, tra cui si registrano punte di disoccupazione allarmanti. La proposta è di buon senso e contiene tanti ottimi spunti, ad esempio gli incentivi per i datori di lavoro che assumono stabilmente giovani che hanno compiuto un percorso di stage formativo”.

“Anche la Provincia può dare il suo contributo – ha detto Guerriero – ad esempio mettendo a disposizione dei fondi per integrare lo stipendio pagato agli stagisti dalle aziende private o dagli studi professionali, un po’ come ha fatto la Regione Toscana”.

Monza, 21 luglio 2011 - Ufficio stampa

******************

Di seguito una sintesi del progetto di legge di iniziativa popolare predisposto dalla segreteria nazionale dei giovani democratici anche con il contributo del gruppo provinciale brianzolo. La raccolta firme, iniziata nel giugno scorso, proseguirà fino in autunno.

La proposta si divide in tre blocchi:

  1. Modernizzazione ordini professionali per favorire l’accesso dei giovani: si mira ad assicurare pari opportunità nei primi anni di attività. Possono essere costituite reti di professionisti anche multidisciplinari in forma di associazione temporanea. Previsto un riordino su base volontaria degli ordini professionali.
    Il tirocinio è limitato al periodo necessario e non può essere superiore a 12 mesi. Durante tale periodo è riconosciuto oltre al rimborso spese un compenso commisurato all’apporto professionale. Sono istituite forme pubbliche valide e alternative di tirocinio (per esempio corsi attivati dal pubblico o dalle associazioni professionali).
    Entro un anno dall’entrata in vigore gli ordini si adeguano alla nuova normativa

  2. Il secondo blocco del pdl si riferisce alla disciplina dei contratti di tirocinio formativo. I tirocini non costituiscono in alcun modo rapporto di lavoro. Può non essere remunerato solo nel caso duri meno di due mesi. Negli altri casi deve essere corrisposta una remunerazione non inferiore al 50% del compenso per la mansione corrispondente a quella svolta dal tirocinante. Vige l’obbligo di copertura assicurativa.
    Tra gli incentivi per i datori di lavoro se assumono tirocinanti a tempo indeterminato è concessa riduzione del 50% dei contributi previdenziali e assistenziali per i primi 2 anni. A tempo determinato è concessa una riduzione del 25% per il primo anno.

  3. Terzo blocco si riferisce alle misure per favorire l’accesso alla prima casa per i giovani.
    Primo punto attivazione fondo di garanzia presso ministero economia di 300 milioni di euro la stipula di una convenzione tra il ministero e l’ABI per l’erogazione da parte delle banche di mutui agevolati sulla base del fondo di garanzia per l'acquisto, il recupero, l’autocostruzione di abitazioni da adibire ad abitazione principale.
    Possono richiedere mutui agevolati tutti gli under 35 anni; condizione essenziale è non aver percepito reddito nell’anno precedente superiore a 25 mila euro (limite che può essere rivisto di anno in anno).
    Per quel che riguarda la locazione per i giovani tra i 20 e i 30 anni se il loro reddito non supera i 15 mila euro è previsto che possano detrarre le spese di locazione per un importo massimo di 2000 euro per un massimo di tre anni.

 
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