| Arrivano le ronde |
| Il partito - Sicurezza |
| Sabato 08 Agosto 2009 22:54 |
![]() Al via un provvedimento tanto sbagliato quanto inutile. Berlusconi in una conferenza "show" di agosto le difende. Tanto poi si provvederà a cambiare la legge... Ronde e sicurezza finalmente ci siamo! Nell'ennesimo show mediatico che il premier ha esposto durante la conferenza stampa dei primi 14 mesi di governo, sono stati esposti tutti i miracoli finora compiuti da Berlusconi e sottolineato il ruolo delle ronde e della sicurezza al primo posto dell'agenda governativa. Insomma le strade saranno più sicure grazie al modello Verona del leghista Tosi o al modello Milano dell'ex ministro Moratti. O forse sarà meglio il modello Roma di Alemanno o quello abruzzese? E quello calabro? Nessun modello sarà valido proprio perché è proprio l'oggetto della discussione ad essere sbagliato: la ronda. Di fascista memoria, così come ha stigmatizzato Berlusconi nella sua solitaria conferenza stampa di agosto. Ma ciò che fa riflettere maggiormente è il fatto che di concerto con i ministri della Difesa e dell'Interno saranno ampliate anche le forze dell'esercito a pattugliare le strade per poter di nuovo sbandierare nuovi dati positivi sul calo della criminalità . Il ministro Maroni, in buona fede, ha elencato tutti i miglioramenti dell'ultimo anno solare, da quando anche l'esercito partecipa al controllo del territorio. Ma lo stesso ministro dell'Interno fa capire come la questione ronde non è affatto completa, né risolta. Insomma ci troviamo difronte ad un nuovo gioco, meramente mediatico, dove il governo è costretto a forzare la mano per accelerare i tempi del decreto sicurezza/anticrisi/espulsione/clandestinità per poi annunciare che fatta la legge viene trovato l'inganno. In altri termini, anche questa volta la fretta di chiudere il discorso in Parlamento, luogo per Berlusconi ameno e pieno di spifferi, porterà il governo a modificare la norma con un nuovo provvedimento correttivo degli errori fatti. La condizione delle badanti e delle colf è solo l'esempio più lampante, la modifica del decreto anticrisi richiesta dal Presidente Napolitano è quello invece più recente. In soccorso del premier è accorso immediatamente il Tg1 che da agosto, ormai, si è dimenticato completamente che in Italia esiste anche l'Opposizione. I toni sono sempre trionfalistici, sebbene Giorgino non abbia nulla di trionfalistico. Arrivano le ronde, vediamo cosa comportano e come migliorerà la città di Verona. Può partire il servizio! Ascoltiamo il ministro che ci spiega che la situazione delle colf e delle badanti non è in pericolo perché arriverà la correzione. Ma nonostante Berlusconi si vanti di aver creato il governo dei fatti, ci troviamo difronte a quello delle promesse e dei futuri accorgimenti di cui non si hanno ancora notizie. "Che tristezza vedere Berlusconi costretto a fare una conferenza stampa il 7 agosto per ricordarci i grandi successi del suo governo!" Così Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo PD al Senato ha commentato la conferenza stampa odierna del Presidente del Consiglio. "Sembrava una stanca e patetica replica di una commedia di avanspettacolo, un disco rotto sentito tante volte. Berlusconi è venuto a raccontarci nuovamente - ha proseguito la Finocchiaro - che il suo governo è il migliore, che va tutto bene, che ha garantito la pace sociale, che il suo esecutivo è apprezzato in tutto il mondo. Il tutto condito dai soliti attacchi all'informazione e dalla negazione di ogni responsabilità personale. Certo l'immagine dell'Italia e del governo che Berlusconi ci rimanda è la medesima che emerge dai telegiornali del monopolio Rai/Mediaset ma non è certo un'immagine reale. Anche oggi i media e i giornali, che saranno tutti comunisti, ci dicono che il Pil crolla, che le fabbriche sono occupate, che la gente non va in vacanza". "Ma è significativo che il premier, che non è certo uno sprovveduto, sia costretto all'ennesima conferenza stampa estiva per cercare di coprire lo stato di difficoltà di una maggioranza e di un esecutivo schiacciato tra le sparate leghiste e i ricatti del partito del Sud. Il suo governo è un governo che non ha fatto nulla per portare il Paese fuori dalla crisi". "Come spesso fa il Cavaliere prova a coprire con trucchi, cipria e cerone le sue magagne e difficoltà . Ma d'estate il trucco si scioglie e si vede. La verità - ha concluso Anna Finocchiaro - è che il suo è un governo debole, ricattabile e incapace di affrontare le emergenze che l'Italia deve affrontare: delle bugie di Berlusconi non ne possiamo più". Per Achille Serra, senatore Pd ed ex prefetto di Roma, "le ronde continuano ad essere uno strumento di scarsa utilità quando non rischiano di creare problemi. Anche nel nuovo assetto normativo il provvedimento suscita dubbi e preoccupazioni.I dubbi sono relativi all'utilità di uno strumento che, anche a destra, vede un crescente scetticismo. Mi domando se fosse necessario arrivare alle ronde per segnalare le situazioni di degrado. Si tratta di una attività che dovrebbe appartenere alla coscienza civica di qualsiasi cittadino. Ma oltre all'inutilità mi preoccupa il messaggio che si manda. Non mi piace l'idea del fai da te e mi preoccupa lo spirito con cui qualche persona si avvicina a queste ronde, come dimostrano episodi come quello avvenuto a Massa. Si tratta di una miscela che potrebbe risultare estremamente instabile. Sarebbe stato meglio potenziare le risorse e gli strumenti delle forze dell'ordine piuttosto che ricorrere a soluzioni di questo genere. Peccato che invece le risorse siano state tagliate". Per Roberta Pinotti, responsabile Sicurezza del Pd "è imbarazzante che il ministro Maroni continui a rivendicare come propri i risultati sulla diminuzione dei reati che in realtà sono il frutto dell'azione delle forze di polizia, delle politiche sulla sicurezza politiche di sicurezza del precedente governo e di quei patti tra città e governo che l'esecutivo precedente aveva avviato e che non si stanno rinnovando come denunciano gli amministratori e i sindacati di polizia". "Tutte di questo governo sono invece - ha concluso Roberta Pinotti - la confusione e l'incertezza che da domani regneranno nella gestione di queste norme dimostrandone, se ce ne fosse ancora bisogno, il forte impianto ideologico che le caratterizza che è ben lontano dal bisogno di reale sicurezza dei cittadini italiani". A.Dra |