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Home Il Partito Trasporti Infrastrutture Treni e bus: Dal 1º gennaio tagli del 30% con aumenti dei biglietti e licenziamenti

Treni e bus: Dal 1º gennaio tagli del 30% con aumenti dei biglietti e licenziamenti
Il partito - Trasporti Infrastrutture
Venerdì 10 Settembre 2010 11:35

bus“Dal prossimo primo gennaio la manovra approvata dal governo Berlusconi e messa a punto dal ministro “leghista” Tremonti, causerà il taglio del 30% dei servizi di trasporto pubblico. Le conseguenze saranno durissime per i cittadini, che rischiano di vedersi aumentare in modo vertiginoso le tariffe o di avere una riduzione drastica delle corse di treni e autobus. Questi tagli indiscriminati rischiano anche di causare molti licenziamenti nelle Aziende di trasporto. Alcune stime parlano di 25 mila posti di lavoro a rischio in tutta Italia”.

Lo ha detto ieri sera alla festa interprovinciale del PD di Monza – Brianza e Lecco, in corso alla Fiera di Osnago (LC), Matteo Mauri, responsabile nazionale trasporti PD e capogruppo in Provincia di Milano nel corso di un dibattito a cui hanno partecipato l’assessore regionale Raffaele Cattaneo e i consiglieri regionali Enrico Brambilla e Carlo Spreafico.

“Sia chiaro – ha aggiunto Mauri – che i tagli sono stati decisi da Tremonti, definito dallo stesso Bossi un ministro leghista. Quindi i tagli al Tpl ma anche ad altri servizi fondamentali per i cittadini anche e soprattutto al Nord, sono responsabilità della Lega e mettono pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini”.

Quanto ai tagli, l’assessore Cattaneo ha confermato l’entità prospettando come inevitabile l’aumento delle tariffe. Cattaneo ha quindi assicurato che Regione Lombardia condurrà con il governo e Tremonti una trattativa fino a dicembre affinché vengano rivisti i tagli previsti per il Tpl, chiedendo sostegno a tutta la giunta regionale affinché le riduzioni vengano spalmate su tutti gli assessorati in modo da diminuire l’entità prevista a carico del trasporto pubblico. L’assessore di Formigoni ha chiesto inoltre sostegno all’opposizione, agli amministratori locali e ai comitati.

Brambilla, a proposito dell’aumento delle tariffe, ha detto che sarebbe un errore, in un periodo di crisi in cui alle difficoltà economiche delle famiglie si aggiungerebbero i costi aggiuntivi prodotti dai tagli al Tpl, come il maggior ricorso all’auto privata ad esempio: “Servono incentivi, l’introduzione del biglietto unico – ha detto Brambilla - e una riorganizzazione dei trasporti affinché aumenti la domanda e quindi i possibili tagli alle aziende vengano parzialmente compensati dall’aumento dei ricavi. L’aumento del costo del biglietto sarebbe uno sbaglio”.

Spreafico ha sottolineato come le responsabilità del centrodestra, al governo di Regione Lombardia e del paese, siano le stesse. “La manovra che prevede tagli pesanti non solo al trasporto pubblico è anche frutto delle scelte sbagliate del governo Berlusconi, come lo spreco di denaro su Alitalia”.

Comunicato stampa - Monza, 10 settembre 2010 – L’Ufficio stampa

 
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