| Rischio sismico, chiude ufficio postale a Briosco |
| Il partito - Comunicati stampa |
| Mercoledì 29 Luglio 2009 19:11 |
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Immediata la protesta del sindaco, che propone di mantenere gli uffici nello stesso edificio sino all'individuazione di una nuova collocazione nella stessa zona e che ha anche offerto a Poste italiane una sistemazione alternativa a basso costo. "E' incredibile - obietta Folco -, il rischio sismico nella nostra zona è quasi pari a zero. Ho parlato oggi con il tecnico della proprietà che aveva effettuato la perizia che ha confermato che il rischio è oggettivamente basso. La chiusura comporterà numerosi disagi per tanti cittadini - continua il sindaco -, soprattutto per i pensionati che saranno costretti a ritirare la pensione in un ufficio isolato dove sono più frequenti i casi di aggressioni e rapine". Sulla vicenda si è espresso anche il Segretario provinciale del PD di Monza e Brianza, Enrico Brambilla: "Anche se trasformata in azienda, Poste Italiane continua ad essere a prevalente partecipazione pubblica, controllata dal ministero dell'Economia, ed è tenuta a svolgere un servizio pubblico, con un'importante funzione sociale. Inoltre proprio oggi il presidente Massimo Sarmi ha annunciato il pieno di profitti del gruppo nel primo semestre 2009: non sembrano quindi esserci ragioni di bilancio che possano giustificare sacrifici. Abbiamo quindi chiesto ai nostri rappresentanti istituzionali di intervenire per scongiurare un grave disservizio a pregiudizio delle fasce più deboli della popolazione". Contro la chiusura dell'ufficio postale il sindaco Folco ha promosso una petizione che ha raccolto 900 firme e che è stata inviata alla Direzione di Poste italiane di Monza e al Responsabile settore immobili dell'azienda, presso l'ufficio di Milano. |