| Brianza: assunzioni in calo e più cassa integrazione straordinaria |
| Il partito - Comunicati stampa |
| Lunedì 21 Settembre 2009 13:05 |
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"In Brianza la crisi non smette di mordere. Le nuove assunzioni, secondo i dati forniti dai Centri per l'impiego della Brianza relativi al secondo trimestre 2009, sono calate dell'8,5% rispetto al 2008 mentre i lavoratori assunti stabilmente sono scesi dell'11,8%. Un dato migliore rispetto al primo trimestre di quest'anno ma pur sempre molto negativo. Dal monitoraggio sulle aziende in crisi effettuato dai sindacati della Brianza emerge inoltre che rispetto a maggio di quest'anno a settembre sono aumentati i lavoratori in cassa integrazione straordinaria e quelli in mobilità , anticamera del licenziamento".  Lo dichiarano Enrico Brambilla, segretario provinciale del PD di Monza e Brianza e Gigi Ponti, Capogruppo del PD in Provincia di Monza che presenterà nel prossimo Consiglio provinciale un ordine del giorno con una serie di richieste alle giunta guidata da Dario Allevi. "La crisi non è ancora passata e mette ancora in grave difficoltà imprese, lavoratori e famiglie. Gli ammortizzatori sinora attivati - dicono ancora - si stanno esaurendo ma tra il 60 e il 70% delle aziende che ha già ottenuto il ricorso a uno degli ammortizzatori sociali potrebbe farne ancora richiesta, secondo voci insistenti che circolano in ambienti industriali". "Dentro la crisi aumenta poi il precariato: sempre nel secondo trimestre di quest'anno i Centri per l'occupazione hanno rilevato che il 64,5% delle nuove assunzioni sono stati a tempo determinato, segno quindi che le imprese sentono che la crisi non volge al termine. Provincia, Regione Lombardia e Governo devono fare di più, anzitutto monitorando meglio la situazione e poi mettendo le necessarie risorse a disposizione", chiedono gli esponenti del PD. L'ordine del giorno che il PD presenterà in Consiglio provinciale chiede tra l'altro l'istituzione di un'Agenzia provinciale unica per il lavoro, partendo dalla neonata Afol, per un più efficiente monitoraggio e governo del mercato del lavoro in collaborazione con le parti sociali e i 50 comuni brianzoli; la 'promozione' dell'Ufficio monzese dell'Inps a sede provinciale, e non a ufficio distaccato di Milano, per rendere più semplice la vita a imprese e artigiani in un momento di grande difficoltà e l'attivazione della Direzione provinciale del lavoro. Il PD chiede poi un sostegno al reddito delle famiglie messe in difficoltà dalla crisi occupazionale con stanziamenti diretti da parte della neonata provincia di Monza e Brianza e una formazione per i lavoratori che rimangono senza impiego adattata alle esigenze produttive del territorio. Monza, 21 settembre 2009 – L'Ufficio stampa |