| I tagli del governo sui comuni brianzoli |
| Il partito - Comunicati stampa |
| Giovedì 17 Giugno 2010 14:33 |
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“I tagli previsti dalla manovra del governo si abbattono come una scure anche in Brianza: nel prossimo biennio i 41 comuni sopra i 5000 abitanti della nostra provincia potranno spendere 55,825 milioni in meno nel 2011 e 69,139 in meno nel 2012”. Lo denuncia Enrico Brambilla, capogruppo PD in commissione bilancio del Consiglio regionale e segretario provinciale brianzolo. “Una riduzione della possibilità per i comuni di spendere per servizi essenziali per i cittadini come asili nido, assistenza sociale, mense scolastiche, lavori pubblici – continua Brambilla. Tagli insostenibili e inaccettabili, l’economia locale ancora stagnante sarà ancor più depressa dalla manovra del governo Berlusconi sostenuta dalla Lega. I sindaci si mobilitino”. La scure del governo si abbatte in particolar modo su: Barlassina (22% di riduzione di spesa nel 2011 e 18,20 nel 2012), Agrate Brianza (16,8 e 18,2%), Busnago (16,2 e 18,4%), Ceriano Laghetto (15 e 17%), Desio (16,8 e 19%), Macherio (15,2 e 17,3%), Sovico (16,6 e 18,3%), Usmate Velate (15,9 e 18,1%). Tagli pesanti anche per il capoluogo: a Monza infatti nel 2011 si registrerà una riduzione del 13% mentre nel 2012 la percentuale salirà al 14,6%. “Se i tagli della manovra finanziaria nazionale ai danni delle Regioni sono insostenibili – continua Brambilla -, il peso della manovra sui comuni lo è almeno altrettanto se non peggio. Considerando i soli comuni con più di cinquemila abitanti, 443 su 1500, un terzo di quelli lombardi, il risparmio che il Governo impone alle amministrazioni locali della nostra regione cercando di far pagare ai territori le proprie inefficienze è di 1,4 miliardi nel prossimo biennio. Tutto ciò è inaccettabile, i parlamentari lombardi si impegnino per cambiare una manovra ingiusta che colpisce soprattutto le fasce deboli della popolazione”.
Comunicato Stampa - Monza, 17 giugno 2010 – L’Ufficio stampa |