| Province: Il governo prima le fa e poi le disfa |
| Il partito - Monza e la Brianza |
| Giovedì 08 Settembre 2011 22:55 |
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Lo dichiarano gli esponenti del Pd in Provincia di Monza e Brianza, Gigi Ponti, segretario provinciale, il capogruppo Domenico Guerriero, il vicepresidente del consiglio provinciale Vittorio Pozzati e il consigliere Adriano Poletti, commentando l’ok del governo al ddl sull’abolizione delle province. Il Pd fa notare anche come il ddl contenga, al comma 7 dell’articolo 3, un’altra norma che prevede la razionalizzazione degli uffici periferici: “Vista la manifesta inutilità, il governo chiuderà anche gli spazi in Villa Reale, i cosiddetti ministeri del nord voluti da Calderoli e Bossi, aperti a luglio e al momento del tutto inutili?” “Comprendiamo – dice ancora il Pd – l’imbarazzo del presidente Allevi e della maggioranza in provincia, soprattutto della silenziosissima Lega Nord, e chiediamo comportamenti conseguenti: prendano atto che il governo da loro sostenuto, che ha proposto e approvato con la fiducia una manovra pesantissima a danno soprattutto dei ceti medio bassi, dei servizi forniti dai comuni ai cittadini e del territorio, non è più in grado di guidare il Paese”. Sull’utilità o meno delle province il consigliere Poletti, a nome del gruppo del Pd, ha proposto e ottenuto da Allevi che venga chiesto ai 55 comuni brianzoli come la pensano al riguardo, sottoponendo loro un ordine del giorno da concordare insieme. “Crediamo comunque – concludono gli esponenti Pd - che la riduzione dei costi della politica non si faccia attraverso spot propagandistici. Se messe nelle condizioni di poter operare – concludono gli esponenti del Pd - le province possono essere utili ai cittadini ad esempio sul versante ambientale e della tutela del territorio, dei trasporti, delle strade, delle scuole. Per ridurre i costi della politica e della burocrazia si possono da subito adottare tanti provvedimenti, uno dei quali, la riduzione dei parlamentari, è però stato accantonato da Berlusconi e Bossi giusto nella seduta di oggi del consiglio dei ministri”. Monza, 9 settembre 2011 – Ufficio stampa |


