| Pretendiamo la presenza di Berlusconi in Parlamento |
| Il partito - Politica |
| Giovedì 12 Agosto 2010 16:32 |
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Ipotizzando una crisi di governo, il segretario democratico precisa che in tal caso "la parola passerebbe al capo dello Stato e al Parlamento secondo un percorso costituzionale in cui ognuno dice la sua, ma nessuno può dettare il compito agli altri. Il 'golpista' è chi nega questo e non chi lo afferma!". Se l'ormai fragile 'predellino' del centrodestra cedesse del tutto, ha ammonito Bersani, "le elezioni sarebbero inevitabili, e per giunta con questa vergognosa legge elettorale. Noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell'opposizione per una strategia comune di cui siamo già pronti a proporre e a discutere le basi politiche e programmatiche". Una nuova fase non potrebbe non avere - ha concluso Bersani - "i caratteri di una riscossa democratica, civica e morale, nonché i contenuti di una politica economica e sociale finalmente fatta di equità e di crescita. Berlusconi può inventarsi i sondaggi estivi che vuole. Quando si arriverà al dunque, si accorgerà che la gente è stanca di rincorrere i problemi suoi e che di favole non vuole più sentirne". Per Enzo Lavarra, componente della direzione nazionale del Pd, “la giostra delle candidature e dei ticket è la cosa più semplice del mondo. Ma fa solo i titoli estivi non la proposta che serve al Paese. Il passaggio della crisi in corso non è solo della formula di governo di centrodestra. E' crisi della nazione: della sua coesione territoriale, delle basi della moralità pubblica e della legalità, delle forme della sovranità popolare nella selezione della rappresentanza. Anche di fronte a possibili imminenti elezioni abbiamo il dovere di indicare la missione di fondo del nostro campo: un nuovo patto repubblicano contro la deriva plebiscitaria di Berlusconi. E di inquadrare programma, coalizione, leadership del centrosinistra dentro questo sfondo. Nessun timore né di elezioni anticipate - ha concluso l'esponente dem - né di primarie di coalizione dunque; solo l'assillo di una piattaforma adeguata alla gravità della crisi. Possiamo partire da questo anziché dai nomi?”. |