| No all'inceneritore pirolitico a Limbiate |
| Dai circoli - Limbiate |
| Mercoledì 09 Novembre 2011 20:19 |
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Il Sindaco De Luca ha reso pubblica la questione, a differenza dell'arrogante e rumorosa opposizione odierna, che allora si caratterizzò per i colpevoli silenzi verso i cittadini, ma soprattutto per non aver preso una posizione sull’opportunità o meno di far realizzare l'impianto. L’attuale Amministrazione sta invece intervenendo con alcune azioni efficaci, dal sopralluogo presso l'area effettuato dalla Polizia locale, alla denuncia di notizia di reato alla Procura della Repubblica di Milano, perché la società proprietaria (Ecotrattamenti Srl) ha iniziato la costruzione dell'inceneritore pirolitico in assenza delle necessarie autorizzazioni. E, prontamente, è stata notificata alla società la diffida al proseguimento dei lavori. L'area su cui si vorrebbe insediare l’impianto ricade in zona D per insediamenti industriali e artigianali del PRG e quindi , ai sensi dell'art. 18 delle Norme Tecniche d’Attuazione, destinata ad attività produttive non nocive e moleste o che comunque non creino motivi di disagio per le zone residenziali contigue. A norma del DGR 19 ottobre 2001 – n. 7/6501, è la Regione Lombardia che, inserendo la città di Limbiate nella zona critica A1 per l'inquinamento ambientale, indica l'impossibilità di autorizzare, per scopi commerciali, la realizzazione di impianti di questa tipologia. La Ecotrattamenti Srl ha inoltre presentato una richiesta di autorizzazione con procedura "semplificata" e non "ordinaria", come si sarebbe dovuto fare per un impianto la cui finalità principale è quella di smaltire rifiuti, tra i quali plastica e pneumatici, nessuno dei quali proveniente da Limbiate; a causa di questa irregolarità , l'iter è stato sospeso in attesa della presentazione di una nuova richiesta di autorizzazione, che prevede però in più la valutazione del progetto dell’impianto nel suo insieme, oltre al i collaudo finale da parte di Provincia e ARPA. Preoccupazioni fondate riguardano anche la tecnologia su cui si basa l’impianto che, essendo di carattere sperimentale, non è corredata di sufficienti esperienze sull’impatto ambientale prodotto e sui livelli di sicurezza. Aldilà però degli aspetti tecnici, va considerato che l'impianto non avrebbe alcuna vera utilità per la collettività , non servendo al ciclo integrato dei rifiuti comunali che, già da decenni, è perfettamente organizzato nella raccolta e nello smaltimento. Quella prodotta attraverso i rifiuti, INFINE, non è affatto un'energia di origine nobile, e non può certo essere considerata rinnovabile. Nonostante sia la Provincia l’Ente competente al rilascio dell’autorizzazione, la posizione di sostanziale contrarietà a questo progetto, delineata della giunta De Luca, trova la piena condivisione dell’intera maggioranza, che invita l’Amministrazione ad assumere tutte le necessarie iniziative a difesa del territorio e dei suoi cittadini. 9 novembre 2011 - comunicato stampa dei partiti di maggioranza |


