| Seregno, quanto manca alla fine della notte? |
| Dai circoli - Seregno |
| Venerdì 27 Gennaio 2012 00:42 |
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“Lasciamo che la magistratura faccia chiarezza” è l'espressione di circostanza che ricorre tra i commenti e le dichiarazioni sulla stampa, dettata dalla scelta conscia e folle di ciascuno di noi di valutare i fatti limitando la responsabilità sempre e soltanto ai singoli: ciò di cui è responsabile Ponzoni non riguarda Formigoni, ciò per cui è responsabile Gavazzi non è responsabile il Sindaco Mariani e così via. Il rifiuto di abbracciare i fenomeni con un unico sguardo salva così l'amministrazione ed il sistema di potere che rappresenta nel suo insieme. Certo, i fatti vanno accertati, ed i processi si dovranno celebrare quanto prima. Ma c'è una questione ormai evidente e non più eludibile: questa amministrazione non è stata capace di arginare l'azione di costante e capillare contaminazione di tutte le sfere della società seregnese -compresa la sfera pubblica- ad opera di clientele, corruttele e mafie. Oggi i cittadini di Seregno sono scossi da questa consapevolezza, e qualcuno nella maggioranza prova a replicare mestamente che l'intera classe politica non ne esce a testa alta. No: se si allude alla situazione seregnese, è solo la maggioranza di questo mandato e del precedente ad uscirne male, perché nei dieci anni (1995-2005) in cui Per Seregno Democratica governò la città, facendone uno dei centri più apprezzati della Brianza, nessuna delle persone che animarono quella straordinaria esperienza ricoprendo cariche pubbliche fu anche solo sfiorata da un qualsiasi sospetto di opacità, scorrettezza o responsabilità penale. Oggi alcune di quelle persone siedono all'opposizione in consiglio comunale, e molte militano nel Partito Democratico. La situazione che i fatti e la stampa locale ci raccontano è seria, e molto. Non dobbiamo commettere l'errore di pensare che l'azione della magistratura sarà sufficiente a scardinare questo sistema di malaffare. L'intervento della giustizia, senza l'impegno quotidiano di ciascuno di noi nel proprio ruolo, è sempre tardivo e mai risolutivo, poiché mentre si smantella un sistema di potere criminale, altri se ne formano. Indipendentemente dagli esiti delle indagini in corso, questa amministrazione e la sua maggioranza -compresi i consiglieri da essa espulsi, che oggi siedono all'opposizione- sono ormai compromessi e certamente non al di sopra di ogni sospetto. Per questo noi riteniamo più che mai necessaria un'alleanza tra le forze politiche progressiste, le rappresentanze della società civile ed i cittadini di Seregno per un intervento tempestivo che possa arginare questi fenomeni anche con importanti riforme a livello comunale: a questo d'ora in avanti sarà orientato il lavoro del Partito Democratico di Seregno. Gennaio 2012, Partito Democratico di Seregno, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |


