La premier torni alla realtà.
Salgono i prezzi del cosiddetto carrello della spesa, i prezzi al consumo negli ultimi cinque anni registrano un aumento molto superiore all’inflazione: l’Istat nel suo report indica un divario di circa sette punti. Tra il 2021 e il 2025 l’aumento dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, riporta l’Istituto di statistica, raggiunge il 24%.
“L’Istat certifica quello che milioni di famiglie vivono ogni giorno: i prezzi aumentano, il carrello della spesa pesa sempre di più, l’energia torna a correre”, sottolinea Marco Furfaro, responsabile Welfare nella segreteria del Pd. “Dal 2021 il carrello è cresciuto del 24%, l’energia di oltre il 34%. E nel 2025 l’inflazione accelera ancora. Di fronte a tutto questo, il governo Meloni cosa fa? Taglia il sociale, smantella gli ammortizzatori, riduce le tutele per chi è già in difficoltà”.
“Si colpiscono famiglie, lavoratori poveri, pensionati, mentre si sperperano risorse pubbliche in operazioni inutili e ideologiche: dai centri in Albania ai regali a categorie protette, come i balneari”, continua Furfaro. “È una scelta politica precisa: lasciare soli i più fragili. Abbiano almeno il coraggio di dirlo apertamente. Perché continuare a negare l’evidenza è un insulto a chi ogni mese deve scegliere se pagare la bolletta o fare la spesa”, conclude.
“L’Istat si incarica ancora una volta di squarciare il velo sulla narrazione del governo Meloni secondo cui va tutto bene”. Così Marina Sereni, della segreteria dem. “I dati ufficiali – continua Sereni – ci dicono che fare la spesa e pagare le bollette è diventato sempre più duro per migliaia di famiglie con redditi medi e bassi. L’inflazione cala ma non diminuiscono né i prezzi dei beni alimentari né quelli dei prodotti energetici. E questo pesa su famiglie e imprese, rendendo sempre più debole il nostro Paese in termini di crescita e benessere“.
“Dopo tre anni dal governo abbiamo visto zero misure strutturali per ridurre il prezzo dell’energia e nessuna vera politica per contrastare il carovita. Continueremo a batterci per il disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, e per difendere i redditi di lavoratori e pensionati dall’inflazione e dal carovita”, rimarca Sereni.
“I dati Istat diffusi oggi demoliscono la narrazione di Giorgia Meloni: altro che Paese delle meraviglie, qui sulla Terra gli italiani fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese“, ironizza Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale Pd. “E pensare – continua Zan – che solo pochi giorni fa, in conferenza stampa, Meloni snobbava chi le chiedeva conto delle difficoltà quotidiane delle persone, liquidando quelle domande come se fossero capricci giornalistici. Come se gli italiani non dovessero fare la spesa o pagare le bollette. Torni alla realtà e faccia finalmente qualcosa per fronteggiare il carovita invece di continuare con la sua vuota propaganda”.