Governo di irresponsabili propagandisti.
“Giorgia Meloni anziché dare solidarietà a un paese di frontiera come il nostro nel contrasto a trafficanti e mafie, apre una crisi diplomatica con la Spagna, e annuncia di voler chiudere Schengen. Ma davvero il Governo non sa che Ceuta è un enclave in Africa e da lì non c’è libera circolazione né verso la penisola spagnola né verso gli altri paesi europei?”.La segretaria del Pd, Elly Schlein, commenta così le dichiarazioni di Meloni e Tajani sulla crisi in corso nell’enclave spagnola, dove migliaia di persone provenienti dal Marocco hanno fatto ingresso.
“È un Governo di irresponsabili propagandisti, che da quattro anni non risolve un problema degli italiani e ogni giorno offre solo un nuovo nemico”, aggiunge Schlein. “Anziché litigare con le cartine geografiche si occupassero dei prezzi stellari dei carburanti, della crescita a zero e dei salari italiani tra i più bassi d’Europa. Ma anche oggi con la sua propaganda il Governo cercherà di nascondere i suoi fallimenti come nasconde le chat di Delmastro”, conclude la segretaria dem.
A Ceuta serve una risposta comune europea
“A Ceuta serve una risposta europea comune”, dichiara Pierfrancesco Majorino, responsabile Politiche migratorie nella segreteria nazionale del PD. “Per gestire il fenomeno, controllarlo, senza minimizzare una situazione molto complessa e difficile e sapendo che si è già verificato il dramma di numerosi morti (totalmente rimossi, nel solco della peggiore e criminale disumanizzazione). Per questo servirebbero compattezza e coesione”.
“Il fatto che il Governo Meloni, come prima reazione, abbia attaccato subito il Governo Sanchez, alimentando volutamente una confusione incredibile sulle scelte dello stesso governo spagnolo, è semplicemente pazzesco”, continua Majorino. “Fotografa il gioco della destra che vuole semplicemente alimentare le crisi e le emergenze e specularci sopra.
Uno spettacolo osceno e pericolosissimo a fronte di un tema, l’immigrazione, che dovrebbe essere affrontato in chiave europea comune e non utilizzato biecamente come una clava nello scontro politico”.
Meloni apre una crisi con la Spagna per rincorrere Vannacci
“Una Presidente del Consiglio che apre una crisi diplomatica con la Spagna per la folle rincorsa a Vannacci. Un ministro degli Esteri che evidentemente ignora che Ceuta sia una enclave in Africa e invoca la chiusura dello spazio Schengen con la Spagna”, rimarca Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Partito democratico. “È un Governo di irresponsabili mistificatori, che da quattro anni non risolve un solo problema e ogni giorno ricorre alla più misera propaganda. Intanto la realtà è che la Spagna cresce al 2,7% e l’Italia resta ferma e il conto lo pagano i cittadini, coi salari sempre più bassi e il costo della vita sempre più insostenibile”.
Se il problema riguarda l’Italia, si invoca l’Europa, se riguarda un altro Paese europeo, i confini. Schengen non è uno slogan elettorale
“Quando il problema riguarda l’Italia, la destra invoca l’Europa. Quando riguarda un altro Paese europeo, invoca i confini. Non è una politica migratoria: è una politica di convenienza. Quella di Ceuta è una crisi seria che coinvolge un confine esterno dell’Unione europea. È esattamente in momenti come questi che servono più cooperazione europea, più sostegno agli Stati di frontiera e un’azione comune contro i trafficanti di esseri umani, non la ricerca di un nuovo nemico”, sottolinea il presidente dei senatori dem, Francesco Boccia.
“Evocare la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna è una proposta priva di qualsiasi fondamento politico e giuridico. È il frutto della rincorsa di Giorgia Meloni agli slogan di Vannacci e della destra più estrema, una scelta che rischia soltanto di aprire un’inutile crisi diplomatica con uno dei principali partner dell’Italia. L’Europa – rincara il capogruppo dem al Senato – non può essere invocata solo quando gli sbarchi riguardano Lampedusa. Se chiediamo solidarietà europea quando la pressione migratoria colpisce l’Italia, abbiamo il dovere di offrirla quando colpisce la Spagna. Questo significa essere europei. Il resto è propaganda”.
“E mentre Meloni rincorre Vannacci, farebbe meglio a inseguire Pedro Sánchez sui risultati. Oggi gli italiani fanno i conti con carburanti tra i più cari d’Europa, salari tra i più bassi del continente, un costo della vita sempre più insostenibile e una crescita economica che resta ben al di sotto di quella spagnola. Sono questi i problemi che il Governo dovrebbe affrontare, invece di trasformare ogni emergenza in una campagna elettorale permanente. Chi usa Schengen come uno slogan dimostra di non aver capito che la sicurezza dei confini europei si difende insieme, non gli uni contro gli altri. I nazionalisti dividono l’Europa. I trafficanti ringraziano”, conclude Boccia.